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Storia raccontata da Cecilia e Tamara, 67 e 73 anni, Bologna.
Dopo un periodo di relativa pace, tra il ‘77 e il ‘78 ci fu una nuova scarica di violenza. In quei giorni Bologna era un città militarizzata, ricordo ancora che in piazza Verdi c’erano i carri armati a controllare le vie d’accesso al centro storico, una studentessa di allora, mia amica, portava sempre con sé dei limoni perché il loro succo spruzzato negli occhi permetteva di sopportare i lacrimogeni che spesso venivano lanciati sui contestatori, molte scuole erano occupate e varie erano anche le scorribande degli studenti, la più nota ad esempio fu quella al ristorante “Al Cantunzein”. Fu il momento della morte dello studente Lorusso…
Ricordo ancora la folla di coetanei che lo commemorò ai funerali. In quell’occasione fu davvero triste che i partiti non scesero in piazza al fianco degli studenti; neanche il sindacato richiamò i lavoratori al fianco di quelli che, almeno in senso simbolico, se non economico, erano i loro figli. Io non ho mai capito perché. Se gli studenti non fossero stati lasciati soli le cose sarebbero andate diversamente, invece non andò così e dopo quell’evento crebbe in loro solo sfiducia e disinteresse verso l’impegno sociale. Per fortuna non ci furono altri fatti gravi dopo la morte di Lorusso; ma comunque quell’evento segnò la fine di un’illusione. La situazione andò allo sbaraglio e aprì la strada alle Brigate Rosse che fecero breccia proprio tra queste frange di delusi. Ricordo ancora il nostro sconcerto quando trovammo in sala insegnanti un volantino contrassegnato dal simbolo della stella delle Brigate in cui si intimava ai professori più severi di cambiare condotta per non subire ritorsioni sulle loro automobili, sulle loro case e su loro stessi. Dopo quel periodo di scontri fu introdotto il libero accesso all’università senza limitazioni di sorta per qualsiasi istituto di scuola superiore, poi vennero creati i decreti delegati, cioè i consigli di classe in cui gli studenti potevano esprimere critiche e manifestare la propria opinione. In realtà fu poca cosa, i programmi rimasero vecchi degli anni ’30 e nella scuola non ci fu un cambiamento autentico.
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August 25th, 2009 Francesca M. , Tags: anni '70, Bologna, contestazione, Lorusso, Terrorismo
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