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Storia raccontata da A.G, 61 anni, Bologna. Io di lavoro ho sempre fatto la sarta, e ho spesso lavorato in casa, perciò molti eventi storici non li ho vissuti in prima persona ma li ho sentiti dalla radio o dalla televisione o dalla finestra. Come il rapimento di Moro. Ero alla finestra e la vicina di casa si è affacciata e mi ha urlato: Andreina hai sentito che hanno rapito Moro? allora sono corsa ad accendere la tv. Anche della strage di Bologna (1980) ho saputo prima dalla finestra: sentimmo un gran busso e abbiamo sentito che era stata una bomba alla stazione. Eravamo molto in pensiero mia madre ed io, perché nostro nipote Franco, che allora aveva vent’anni, doveva essere proprio da quelle parti in quel momento. Ma per fortuna non gli è accaduto nulla. Così anche molti altri eventi importanti della città li ho appresi dalla finestra, come quando la squadra di calcio o quella di pallacanastro del Bologna hanno vinto con tutta la confusione per la strada. Una volta la vita era molto diversa da oggi: si andava a lavorare a piedi, abitavamo in casette popolari dove non chiudevamo mai la porta d’ingresso, non avevamo il bagno in casa…una volta che andavo a lavorare da una sarta in una bottega, le dissi che non avevo il bagno lei mi rispose: eppure sei sempre così pulita! Mi ricordo che io e le mie 3 sorelle facevamo il bagno assieme nel catino e la sera di natale o della befana mi padre o i vicini venivamo a bussare e gridavamo Sono la befana: son venuta a sentire come siete….
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August 25th, 2009 Francesca M. , Tags: 1980, Aldo Moro, Bologna
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