Ricordi e futuro di una pensionata

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Questa è la traduzione della storia spagnola Recuerdos y futuro de una pensionista di Ana

Ciao a tutti, mi chiamo Ana e ho 68 anni ormai.  La mia salute non è più quella di una volta. Voglio raccontarvi un po’ la mia storia. Sono nata in una piccola fattoria, a 12 Km da Granada, subito dopo la guerra civile, nel 1941. Mi ricordo che non avevo né acqua né elettricità in casa: dovevamo andare al fiume più volte al giorno (eravamo fortunati di stare vicino al fiume) per cucinare e lavare. La vita era difficile, ma ci potevamo considerare fortunati: non pativamo la fame. Avevamo molti animali (polli, mucche, maiali, ecc.) che ci nutrivano per tutto l’anno. Questo, insieme al fatto che avevamo un piccolo orto e un granaio vicino a casa…si! ci rendeva molto fortunati in quegli anni. Ho visto delle famiglie fare la fame. Chiedere cibo in cambio di un giorno di lavoro. Abbiamo cercato di aiutarli quanto abbiamo potuto. Erano tempi duri. La crisi di oggi mi fa pensare molto. Ci rendiamo conto veramente di quante cose sono cambiate in cosi pochi anni? I nostri governanti di oggi, sanno quanto miseria hanno patito gli anziani in passato e  quanto siano impauriti oggi? Non ho idea di cosa mi riserva il futuro, ma sono sicura di quanto sia importante godersi la vita come viene: fare tutto il bene che si può, amare il prossimo e le opportunità che si hanno….domani potrebbe essere troppo tardi!
Grazie a tutti per avermi letto!
Ana 

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